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La disciplina Feng Shui

Vivere in armonia con l'ambiente

La progettazione Feng Shui

Feng shui è l'antica scienza tradizionale cinese che ci insegna come vivere in armonia con l'ambiente. Profondamente radicata nella cultura cinese e nella filosofia taoista, questa disciplina studia il fluire dell'energia (Ch’i) nell'universo e le nostre interazioni con essa. Per i cinesi l'Uomo, la Terra e il Cielo sono una cosa sola, da cui ne risulta che l'uomo è indissolubilmente legato al suo ambiente. La terra è lo specchio dell'uomo e i loro destini vengono considerati comuni. Se l'ambiente è in armonia con la natura anche l'uomo ne trae benefici così come ne risentirà se l'armonia viene interrotta. La presenza del feng shui nelle moderne città orientali è sorprendente. Da lungo tempo i progettisti asiatici si avvalgono della collaborazione dell'esperto feng shui durante le varie fasi del progetto per assicurare che l'edificio e i suoi occupanti godano di salute, prosperità e buona fortuna. Anche gli architetti e le compagnie occidentali che vengono chiamati a costruire in Asia devono riferirsi ai principi della progettazione feng shui prima che un edificio sia completato.

L'architetto Norman Foster in un'intervista ricorda che: "Quando la banca ci ha convocati, insieme ad altri architetti, dissero che avrebbero tenuto conto degli esiti del feng shui nella valutazione dei progetti. Quando la riunione ebbe esito, tutti gli architetti se ne andarono, noi decidemmo di rimanere. Stabilimmo che ci saremmo procurati il nostro uomo del feng shui. Lui disegnò il primo progetto. Parlò dell'angolo dove collocare l'accesso all'edificio e disse che avrebbe dovuto essere un ingresso alto almeno due piani, diede inoltre delle direttive sull'andamento strutturale della facciata e sulla disposizione degli ambienti interni".

L’architetto Ieoh Ming Pei durante i lavori di costruzione della Bank of China dichiara: "Ero consapevole della credenza dei cinesi nei confronti del feng shui, ma non lo avevo considerato seriamente. Appena abbiamo reso pubblico il progetto sono stato ferocemente attaccato. Per esempio, hanno attaccato il nostro edificio perché aveva troppi angoli aguzzi; dissero: gli angoli sono come le lame di una spada che porterà cattiva sorte ai vicini”. Oggi giorno il feng shui viene applicato nelle metropoli con gli stessi principi utilizzati nell'antichità. L'edificio, sia esso inteso come casa, ufficio o qualsiasi altro luogo di lavoro, viene analizzato in relazione all'ambiente circostante, alle vie di accesso, alla giusta posizione all'interno del lotto, alla forma, al colore e alla disposizione degli ambienti interni.

Etimologia del Feng Shui

L'architetto cinese Ieoh Ming Pei sottolinea la valenza del feng shui se si considera come disciplina che fonda le proprie radici "sull'interpretazione e valutazione delle forze della natura per la localizzazione di un sito e per lo studio della forma di un edificio". Egli dichiara inoltre : “Quando progetti a Hong Kong non puoi non considerare il feng shui. Ci sono geomanti che consigliano gli architetti sulla scelta del sito dove costruire l'edificio, sulla sua localizzazione all'interno del sito e sulla forma e la disposizione interna che l'edificio deve avere”.

L'architetto Paolo Portoghesi (1999): “Con spirito simile a quello di alcune tribù indio-americane che rifiutavano di coltivare la terra per non "ferire la propria madre", i cinesi hanno un sacro rispetto per il paesaggio e sostengono che per introdurvi qualcosa di nuovo bisogna evitare di "infiggere una spina nella sua carne" e progettare invece una forma che scorra e fluisca insieme al ritmo della Terra".

Pierre Alain Crosette (1989) scrive, riferendosi all'architetto Gino Valle: “l'ossessione per la tematica del fondamento dell'architettura, alimentata anche dalla lettura del lavoro di Abercrombie sul feng shui, si cristallizza in una metafora naturalistica: l'edificio deve nascere come un'escrescenza del terreno. In accordo con questa metafora, il pilastro diventa l'elemento costruttivo maggiormente espressivo che Valle interpreta come un mucchio di terra”.

Tiziano Terzani, giornalista, profondo conoscitore del continente asiatico, dà questa definizione: “feng shui vuol dire "le forze della natura". Nonostante la sua facciata di magia, quel che è interessante nel feng shui è il principio di fondo: ristabilire costantemente l'armonia della natura. Per i cinesi tutto deve essere in equilibrio. È nell'armonia fra le diversità che il mondo si regge, si riproduce, sta in tensione, vive".

Sir Patrick Abercrombie (1925) scrive in un articolo dedicato alla pratica e all'esperienza del feng shui: "i cinesi hanno sempre considerato la campagna come la loro casa. Per questo hanno sempre tentato di armonizzare gli interventi umani con le caratteristiche naturali in modo da farne risultare un nuovo e composito paesaggio, una fusione di arte complessa con la natura".

Per Stephen Skinner (autore di "Manuale di Feng Shui vivere in armonia con la terra", Astrolabio, Roma, 1985): "feng shui è l'arte di vivere in armonia con la terra e di trarre il maggior beneficio, pace e prosperità dall'essere al momento giusto nel posto giusto. La sensazione che proviamo quando "sentiamo" un “posto” come buono o cattivo, è chiamata dai cinesi feng shui".